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Articolo: Denny HULME, « l'Orso »

Denny HULME, « l'Ours »
f1

Denny HULME, « l'Orso »

Vincent Repoux · 28 lug. 2025 · 2 min di lettura

Denny Hulme

La nuova RACEMATIC TDH è dedicata a Denny HULME, il più sconosciuto e misterioso dei campioni del mondo di Formula 1.

È uno di quei piloti che non hanno bisogno di essere sotto i riflettori per diventare una stella. Denny Hulme è probabilmente il più riservato e sconosciuto dei campioni del mondo di F1. Soprannominato « l’Orso », deve questo soprannome tanto al suo fisico quanto alla sua avversione per le frasi lunghe. Le sue origini campagnole gli rendono difficile esprimersi.

Denny Hulme in gara

Due anni. È il tempo che gli occorse per essere incoronato campione nel 1967, al volante della Brabham Repco del suo illustre compagno « Big Jack » Brabham. Fu una stagione strana. A cavallo tra i due regolamenti motori da 1,5 e 3,0 litri, quell’anno erano rare le monoposto prestanti e affidabili. Hulme ne approfitta e vince due gare e il titolo. Successivamente si unisce al suo compatriota Bruce Mac Laren, il cui programma F1 era appena iniziato.

Mac Laren impegnava anche prototipi nella redditizia e spettacolare serie americana CAN AM, con l’obiettivo di finanziare la F1 con i proventi della CAN AM. Mac Laren vi esercitò una dominanza assoluta con auto leggendarie fino al 1972 (e all’arrivo di Porsche e delle sue mitiche 917…). La serie fu allora soprannominata « THE BRUCE (Mac Laren) AND DENNY (Hulme) SHOW ». Furono organizzate 78 gare durante il periodo dell’età dell’oro della serie, tra il 1966 e il 1974, le Mac Laren ne vinsero 48 e Hulme 22 da solo. « L’Orso » era allora al culmine della sua gloria.

Sempre impegnato in Formula 1, i ripetuti decessi dei suoi compagni piloti, in particolare Bruce Mc Laren nel 1970 e il suo compagno di squadra Peter Revson nel 1973, ne minarono la motivazione. Sempre più colpito e difficile da approcciare, lasciò la F1, ancora discretamente, alla fine della stagione 1974, dopo aver collezionato un totale di 8 vittorie, e tornò nelle sue terre natie, dove dedicò le sue energie a mantenere la sua proprietà sulle rive di un lago.

Denny HULME nel 1967 a Zandvoort, anno del suo titolo con la Brabham

Denny HULME nel 1967 a Zandvoort, anno del suo titolo con la Brabham

La passione per la guida era sempre lì, e non tardò a tornare al volante in Australia e in Nuova Zelanda, in gare di Turismo e di Camion. Fu così che, impegnato ai 1000 km di Bathurst nel 1992 al volante di una BMW M3, mentre guidava sotto la pioggia, contattò il suo box per dire « la mia vista è offuscata ». Il che, date le condizioni meteorologiche, non sorprese nessuno. La sua squadra fu più stupita di vederlo arrivare sul rettilineo di partenza in decelerazione regolare lungo la barriera di sicurezza, fino all’arresto completo. Poi il silenzio.

Denny Hulme era morto al volante, travolto da un infarto a 58 anni. Non si può immaginare modo più discreto per morire in gara. Così era Denny Hulme, un pilota appassionato che odiava farsi notare e attirare l’attenzione...

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